I servizi educativi per la prima infanzia nella Provincia di Bologna

L'analisi qui presentata, commissionata dall' Amministrazione provinciale - Assessorato Sanità, Servizi Sociali, Associazionismo, Volontariato - all'Iress è stata condotta a partire dai dati raccolti dai sistemi informativi della Regione Emilia-Romagna e della stessa Provincia relativamente ai servizi per la prima infanzia . In particolare, i dati riportati fanno riferimento all'anno scolastico 2006/2007; laddove possibile si è prodotta una comparazione diacronica in serie storica che consente di leggere il dato in modo dinamico, evidenziando quindi le tendenze. Oltre al confronto temporale, nel testo sono riportate elaborazioni per singoli distretti (o zone sociali) che consentono una lettura territoriale dell'offerta dei servizi per la prima infanzia. Il presente Rapporto dà conto inoltre di quanto emerso, in termini di riflessioni e valutazioni, da un focus group con il Coordinamento Pedagogico Provinciale e dal confronto con i referenti della Provincia.

Famiglie e servizi educativi nel Comune di Riccione: soddisfazione, aspettative ed esigenze

L'indagine - svolta fra gennaio e ottobre 2007 per conto del Comune di Riccione - Settore Pubblica Istruzione, ha riguardato i servizi educativi a sostegno delle famiglie realizzati dal Comune, le esigenze e le risorse delle famiglie stesse della fascia d'età 0/6 e della preadolescenza. La ricerca ha utilizzato, per la rilevazione dei dati, strumenti propri dell'indagine quantitativa, come il questionario (somministrato alle famiglie fruitrici dei servizi), e tecniche di indagine proprie della ricerca qualitativa, e cioè interviste semistrutturate vis à vis e focus group (a testimoni significativi della città, genitori, amministratori).

Rapporto sulla non autosufficienza nella provincia di modena

Il rapporto costituisce l'esito dell'attività di ricerca svoltasi nell'ambito del progetto Osservatorio Politiche Sociali Provincia di Modena, commissionato dall'Amministrazione provinciale di Modena, Assessorato alla Sanità, Politiche sociali e delle Famiglie, Associazionismo e Volontariato. Obiettivo della ricerca è stato quello di approfondire il tema della non autosufficienza, delineando un quadro analitico-descrittivo, contenente alcuni spunti interpretativi, della domanda e dell'offerta di servizi ed interventi rivolti alla popolazione non autosufficiente a livello provinciale e distrettuale. Si è così inteso fornire ai pubblici amministratori locali uno strumento conoscitivo mirato ad offrire spunti operativi a supporto della programmazione locale.
La ricerca ha avuto luogo nel periodo compreso tra marzo 2007 e dicembre 2007 e le azioni specifiche in cui si è articolata sono le seguenti.

Pratiche di inserimento socio-lavorativo sperimentate nell'ambito del progetto Equal Palms e linee guida per l'inserimento in impresa di minori stranieri non accompagnati"

Si tratta di un rapporto di ricerca sui risultati emersi dall'indagine svolta nei territori di Ancona, Bologna e Roma nell'ambito del progetto Equal Palms "Percorsi di accompagnamento al lavoro per minori stranieri non accompagnati". L'indagine, affidata da Legacoop, ha mirato da un lato a documentare le pratiche di inserimento socio-lavorativo di minori stranieri non accompagnati attivate nell'ambito del progetto nei tre territori oggetto di analisi e, dall'altro, a definire alcune linee guida per i percorsi di inclusione socio-lavorativa di questo target group. In particolare la pubblicazione si sofferma su quelli che possono essere ostacoli e difficoltà sia dal lato delle imprese che dei minori, indicando condizioni e misure per il superamento di tali problematiche.

La disabilità in Provincia di Cremona - Aggiornamento 2006

Quinto aggiornamento sulla situazione della disabilità nella Provincia di Cremona realizzato su incarico dell'Amministrazione provinciale di Cremona. Pur nel segno della continuità dei precedenti studi realizzati con cadenza annuale o biennale a partire dal 1999, in accordo con la Provincia, si sono introdotte alcune novità. In particolare, si è cercato di allargare la raccolta dei dati quanti-qualitativi a due aree tematiche divenute negli ultimi anni particolarmente significative e cruciali riguardanti i percorsi di autonomia dei disabili adulti e l'informazione sociale. L'insieme dei dati e delle riflessioni presentate confluiscono nell'Osservatorio provinciale sulle politiche sociali - area disabilità - e rappresentano un contributo informativo per la programmazione territoriale degli interventi - Piani sociali di zona - e per la discussione e il confronto sul tema. I temi trattati riguardano:

Per un Osservatorio sulle politiche per i minori della Provincia di Cremona

Il lavoro si pone come strumento a sostegno dell'Amministrazione provinciale per l'implementazione dell'Osservatorio politiche sociali dell'area minori: esso infatti propone una analisi che, in uno schema concettuale e metodologico integrato, considera i diversi piani e 'comparti' delle politiche e degli interventi per i minori, partendo da quanto già a disposizione, in termini di dati, informazioni e pubblicazioni, dell'Amministrazione stessa. L'attività di ricerca si è indirizzata ad effettuare una ricognizione dell'esistente in termini di banche dati, studi, analisi e ricerche effettuate, utili alla ricostruzione di un quadro complessivo dei servizi, delle iniziative e delle attività delle politiche per i minori. L'analisi ha sempre tenuto conto del livello provinciale, cercando al contempo di mantenere in evidenza le difformità e le concordanze fra quanto realizzato a livello di singoli Distretti. Si è cercato, infine, di proporre elementi per una metodologia di analisi che permetta di cogliere, analizzare ed interpretare in maniera coordinata e 'di sistema' la realtà. In estrema sintesi, si sono realizzate le seguenti fasi:

La povertà in Emilia-Romagna: misurare il fenomeno, monitorare azioni di contrasto

Il presente lavoro è il risultato di un'indagine documentale che tenta di dare conto dell'attuale dibattito sulla concettualizzazione, rilevazione e misurazione del fenomeno povertà. Si tratta della prima fase del più complessivo progetto 'La povertà in Emilia-Romagna: misurare il fenomeno, monitorare le azioni di contrasto'. Il lavoro prevede una seconda fase "Misurazione della povertà e valutazione dei servizi e interventi. Quali indicatori di performance, quali criteri decisionali di finanziamento" consistente in azioni di ricerca empirica (ricerca di sfondo, interviste a testimoni significativi) volte alla ricognizione delle pratiche di contrasto ad esclusione sociale e povertà attivate nei capoluoghi di provincia dell'Emilia-Romagna, dal punto di vista delle modalità tecniche, organizzative e programmatorie con cui esse sono progettate e gestite.

Il rapporto tra Enti locali e Terzo settore: modelli di governance e programmazione territoriale

Una ricerca nei Piani di zona in Emilia-Romagna

Il presente rapporto di ricerca si inserisce nel più vasto progetto dal titolo FO.R.R.E.S.T. : Forum Reti Risorse per l'Economia Sociale e il Territorio (Rif. Min.le IT-G2-EMI-008, Rif. P.A. 04-0344/RER, approvato con Deliberazione della Giunta regionale dell'Emilia-Romagna n.° 1672 del 30/07/2004). L'obiettivo del progetto è studiare, elaborare e realizzare interventi nell'ambito dell'economia sociale, agendo nei rapporti fra referenti di Enti pubblici e del Terzo settore, al fine di migliorare il processo di programmazione, progettazione, gestione delle politiche e dei servizi realizzati a livello locale. Si intende, infatti, offrire ai referenti del Pubblico e del Terzo settore, ma con particolare attenzione ai secondi, strumenti volti a rafforzare le capacità di rapportarsi ed interloquire fra di loro. l'obiettivo della ricerca è stato comprendere le caratteristiche, le criticità, i punti di forza e le modalità attraverso le quali si costituiscono i rapporti fra Enti pubblici e del Terzo settore. È stato scelto come ambito privilegiato per lo studio di tali rapporti quello dei Piani sociali di zona, poiché si ritiene che questi, nell'ambito delle politiche sociali, siano diventati - e diventeranno sempre di più nella Regione Emilia-Romagna - il 'luogo' in cui si costruiscono questi legami. È possibile osservare in questa sede non solo le modalità attraverso le quali gli Enti pubblici si rapportano con le organizzazioni di Terzo settore, ma anche come queste ultime si rapportano fra loro. Modelli di governance, forme di rappresentanza e modalità di partecipazione individuate dai soggetti di Terzo settore per intervenire ai tavoli politici e tecnici dei Piani di zona hanno costituito pertanto oggetto specifico di indagine. La ricerca empirica è stata condotta in due Provincie emiliano-romagnole (Bologna e Parma) in tre Distretti (Pianura Ovest e Casalecchio di Reno - Provincia di Bologna e Fidenza - Provincia di Parma).